Il grand tour di Nancy Moon – Sarah Steele

“Taffetà, crêpe de chine, vestiti a trapezio e tubini: la passione di Florence per il vintage è di famiglia. Dalla nonna Peggy ha ereditato l’amore per i tagli sartoriali e una vecchia macchina da cucire, ma di recente la gioia che provava tra nastri e rocchetti si è spenta, dopo una crisi coniugale e la morte di Peggy. Tutto cambia quando, in un armadio della nonna, trova una serie di cartamodelli degli anni ’60. In ogni busta, un ritaglio di tessuto, una cartolina e una fotografia di una donna, sempre la stessa, che indossa il modello in questione.

Affascinata dalla storia che quei vestiti sembrano volerle raccontare, e senza più niente che la leghi a casa, Flo decide di seguire la mappa tracciata dalle cartoline e dalle fotografie per capire chi sia la sconosciuta. Perché la nonna conservava i suoi scatti? E come mai le amiche di Peggy sembrano nascondere qualcosa? Passo dopo passo, Flo riuscirà a scoprire che la donna si chiamava Nancy e che ogni vestito compone il puzzle di un suo viaggio in Europa nel 1962. Dall’Inghilterra al Sud della Francia e poi all’Italia, ripercorrendo il “grand tour” di Nancy e seguendo il filo di una misteriosa storia d’amore, anche Flo proverà a ricucire la propria vita.”

Mi è piaciuto tantissimo questo libro fresco, femminile, pieno di grazia. La protagonista ha uno sguardo al futuro perché si chiede che ne sarà della sua vita che in quel momento sembra un groviglio di eventi spiacevoli, e uno sguardo al passato e al fascino che solo i vestiti vintage sanno dare.

La storia è un condensato di amicizia, amore, viaggi, e in più si arricchisce di una sorta di mistero quando Flo vuole capire chi era veramente questa sua zia di cui non conosceva nemmeno l’esistenza. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per un romanzo piacevolissimo!

Editore Feltrinelli – Pagine 400 – Formato cartaceo, Ebook

https://www.instagram.com/ilibrivagabondi/?hl=it

Tutto chiede salvezza – Daniele Mencarelli

tutto chiede salvezza.

Daniele è un ragazzo di vent’anni che, in seguito ad una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e ricoverato per una settimana in un reparto di psichiatria. Siamo nel 1994, l’estate dei mondiali.

I suoi cinque compagni di stanza sono personaggi strani, inquietanti e al tempo stesso teneri, travolti dalle avversità della vita esattamente come lui. Accomunati dall’esperienza del ricovero, in cui subiscono l’indifferenza dei medici e la paura degli infermieri, costruiscono un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco. Sono persone ai margini del mondo eppure che hanno dentro molto da raccontare, ragazzi travolti dalla vita che soffrono e amano esattamente come il protagonista. I cinque, accomunati dal ricovero e da un caldo terribile, passeranno insieme ogni momento della giornata, conoscendosi fino a creare una sorta di fratellanza e a sentirsi vicini e capiti contro un mondo che li vede semplicemente come folli.

Il libro, che ha vinto il premio strega giovani è uno di quei romanzi che ti entrano nella pelle e ci rimangono per diverso tempo. La storia è forte, violenta, ma la scrittura è leggera con quella parlata romanesca, così colorata e le scene sono a volte surreali e fanno sorridere.
 “possibile che nessuno s’accorge che semo come ’na piuma? Basta ’no sputo de vento pe’ portacce via”

Il treno dei bambini – Viola Ardone

9602749

“È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.” Continua a leggere

Accabadora – Michela Murgia

Accabbadora

“Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come “l’ultima”. Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. “Tutt’a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili’e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia”. Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.” Continua a leggere

Ti regalo le stelle – Jojo Moyes

“1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte.

La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tanto meno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre.”