Due sirene in un bicchiere – Federica Brunini

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CONSIGLI ESTIVI DI LETTURA [2]

“Al B&B delle Sirene Stanche – quattro stanze su un’isola del Mediterraneo nascoste dietro a un portone turchese, una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare – non si arriva per caso. Non è in nessuna guida turistica né lo si prenota tramite agenzia di viaggio: bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta, e poi attendere che una busta azzurra con il simbolo di una sirena giunga a confermare il soggiorno.
Lo sanno bene Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara, i cinque nuovi ospiti che approdano sull’isola per una vacanza detox che promette di rimettere in forma corpo e anima, e di aiutarli a trovare le risposte che cercano.
Ad accoglierli ci sono Dana, trentadue anni e la voglia di migliorare la vita di tutti con i suoi celeberrimi centrifugati bio, e Tamara, artista di mezza età che ama il mare, il silenzio e la solitudine del suo atelier. Insieme gestiscono la locanda offrendo corsi di yoga, arte e cucina accompagnati da chiacchiere e relax, lontano da cellulari e tecnologia.
Ma cosa succede quando il passato irrompe scardinando il presente? Da cosa e da chi si nasconde Tamara, tanto da non lasciare mai l’isola? Ed Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara sono davvero ciò che dichiarano di essere o mentono, prima di tutto a se stessi?
Tra giornate di sole, avventure e una notte drammatica che tiene tutti con il fiato sospeso, gli ospiti del B&B trasformeranno la loro vacanza in una tregua necessaria in cui riscoprire chi sono e chi vogliono diventare, perché “quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere” e “il momento in cui avviene è sempre quello giusto”.” Continua a leggere

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Un inverno da lupi – Cecilia Ekbäck

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CONSIGLI ESTIVI DI LETTURA [1]

“Svezia, 1717. Maija, suo marito Paavo e le loro figlie Frederika e Dorotea sono appena arrivati dalla natia Finlandia, sperando di dimenticare i traumi del passato e di ricominciare da capo in questa terra dura, ma carica di promesse. Sopra di loro si staglia il Blackåsen, una montagna la cui presenza affascinante e minacciosa incombe sulla valle sottostante con la sua ombra. Un giorno, mentre sta pascolando le capre, Frederika incappa nel corpo mutilato di uno dei suoi vicini di casa, Eriksson. La sua morte viene attribuita all’attacco di un lupo, ma Maija è certa che sia stata inflitta invece da una mano umana. Spinta a indagare dall’inspiegabile disinteresse della gente del paese allo strano caso e dalla speranza che la vedova di Eriksson ripone in lei, Maija scivolerà pian piano nella rete di misteri e tragedie che sono avvenute negli ultimi anni intorno al monte Blackåsen…” Continua a leggere

LA FIGLIA DEL SAHARA – Marcella D’Arle


In questo libro viene narrata la storia di una ragazza di nome Kadisha che appartiene a una tribù beduina del deserto i cui capi sono i suoi genitori. Durante il corso della storia viene descritta, da un narratore esterno, la vita che la ragazza insieme alla sua famiglia e alla sua tribù deve affrontare nel Sahara: il sole caldo, la continua mancanza di acqua e le unioni coniugali programmate secondo un codice che venne stato instaurato molti e molti decenni prima delle loro nascite.
La storia inizia con la descrizione della grande tenda dove alloggiavano Kadisha e i suoi genitori, nonché gli emiri della tribù. La tenda era un posto molto accogliente e caloroso nel quale i figli dei capi avrebbero alloggiato sino all’età di dieci anni circa, prima che arrivasse il momenti di trasferirsi nella tenda insieme ai ragazzi della loro stessa età. Durante le giornate la madre di Kadisha era solita occuparsi del proprio popolo, aiutandolo nel campo medico, nel quale era molto esperta. Arrivato il momento per Kadisha di dover abbandonare la grande tenda, prova in tutti i modi di convincere la mamma a farla rimanere, ma nonostante i suoi sforzi va a vivere con le altre ragazze della sua età. Trascorso qualche mese, Kadisha si recò sulla riva del fiume dove il padre fece piantare tre palme che rappresentavano lei, sua mamma e suo papà e si accorse che una palma era morta, quella di sua madre. Quindi corse al villaggio per avvisare il padre, entrò nella grande tenda e non appena iniziò a parlare senti un urlo molto forte provenire da fuori. Era sua madre che stava aiutando una donna quando ad un tratto sbucò un serpente che la morse. Dopo la morte della madre durante un’attraversata nel deserto la carovana trovò un bambino solo così l’emiro lo prese e lo portò con sé. Con il tempo il piccolo Alì iniziò ad essere amato da tutti Kadisha e la sua schiava comprese. Quest’ultime nonostante i trascorsi burrascosi che caratterizzano il loro passato sono riuscite ad andare d’accordo, a diventare amiche e a fidarsi l’una dell’altra. Durante la permanenza della carovana a Tagonit la famiglia di Kadisha conobbe una dottoressa la quale poi con il tempo scoprì di essere la nipote dell’emira della tribù blu e Kadisha riuscì a convincere il padre che quella donna sarebbe stata una madre perfetta per lei e i suoi fratelli e una moglie perfetta per lui, dopo sua madre. Dopo un periodo di riflessione l’emiro sposa la dottoressa la quale divenne la nuova capa della tribù.
Consiglio questo libro a tutte le persone appassionate di libri basati su storie reali. Il racconto ha un punto di vista a volte interno alla vicenda e a volte esterno, è scritto in modo chiaro e comprensibile tanto da riuscire a trasmettere le sensazioni e le emozioni provate dai personaggi nelle condizioni difficili in cui si trovano a vivere. Con la compartecipazione dei sentimenti dei protagonisti questa storia può far comprendere che non tutti sono fortunati allo stesso modo e che ci sono persone nel mondo che per poter sopravvivere e riuscire a vivere una vita serena devono affrontare sfide molto difficili e a volte anche molto pericolose.

Editore Edumond Le Monnier – Pagine 192 – Fuori catalogo

La Porta – Maria Szabò

“È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredàs, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell’alone di mistero che ne circonda l’esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell’anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti più drammatici del Novecento.”

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UNA MADRE LO SA – Concita De Gregorio

“Spesso gli articoli di giornale, i dibattiti sui fatti di cronaca, i trattati di scienza forniscono gli elementi per distinguere una “buona” madre. Decretano cosa sia normale e cosa no. Stabiliscono i meriti e le colpe. Ma sono quasi sempre lontani dalla realtà. Da Brooke Shields a Valentina Vezzali, fino alle madri di Plaza de Mayo, Concita De Gregorio racconta venti storie di maternità che scaldano il cuore. Venti vicende vere per scoprire quanti siano i modi di essere madre, o di non esserlo affatto. Di quante ombre sia pieno l’amore perfetto, quello tra madri e figli, e di quante risorse inattese. Quante strade esistano per accogliere quello che viene, quello che c’è. Un libro commovente e sincero che fa arrabbiare e sorridere. E che ognuno di noi dovrebbe leggere. Perché dalle donne passa la vita di tutti, sempre. Dalla pancia, dalla testa, dalle mani e dai ricordi. E una madre tutto questo lo sa.” Continua a leggere