Le tre minestre – Andrea Vitali

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“Le tre minestre che danno il titolo al racconto autobiografico di Andrea Vitali rappresentano le tre zie che accompagnano gli anni della sua infanzia. Siamo in un’Italia di provincia, negli anni Sessanta, dove ancora si parla il dialetto e le zie circondano il ragazzino con un affetto “rustico ma profumato”. Ne emerge uno spaccato di vita vissuta e di costume di grande suggestione, delicatamente nostalgico e al contempo ironico. Un autentico tuffo nel passato al quale contribuisce anche il verace ricettario della tradizione locale che affonda le radici nel territorio, tra le sponde del lago di Como e le valli retrostanti.” Continua a leggere

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Io sono con te – Melania Gaia Mazzucco

io-sono-con-te“Brigitte arriva alla stazione Termini un giorno di fine gennaio. Addosso ha dei vestiti leggeri, ha freddo, fame, non sa nemmeno bene in che Paese si trova. È fuggita precipitosamente dal Congo, scaricata poi come un pacco ingombrante. La stazione di Roma diventa il suo dormitorio, la spazzatura la sua cena. Eppure era un’infermiera, madre di quattro figli che ora non sa nemmeno se sono ancora vivi. Quando è ormai totalmente alla deriva l’avvicina un uomo, le rivolge la parola, le scarabocchia sul tovagliolo un indirizzo: è quello del Centro Astalli, lí troverà un pasto, calore umano e tutto l’aiuto che le serve. Di fatto è un nuovo inizio, ma è anche l’inizio di una nuova odissea.

Io sono con te è un libro raro e necessario per molte ragioni: è la storia di un incontro e di un riconoscimento, di un calvario e una rinascita, la descrizione di un’Italia insieme inospitale e accoglientissima, politicamente inadeguata e piena di realtà e persone miracolose.” Continua a leggere

La vita che si ama – Roberto Vecchioni

20160402183831_CeVdD_-WIAAZDjW.jpg“Il cantautore, insegnante e scrittore  scrive ai suoi figli. Cerca di spiegare la felicità raccontando eventi  della sua vita. Dalle bizzarrie vissute insieme a loro, a episodi comici e drammatici della sua carriera di insegnante; dagli amori perduti o ritrovati fino a un ritratto vivo e passionale di suo padre Aldo, Vecchioni attinge alla propria biografia per costruire un vero e proprio manuale su come imbrigliare la felicità, senza farla scivolare via finché non diventa soltanto un ricordo. Ma ci sono anche le canzoni, scritte in un arco di quasi quarant’anni. Ci sono squarci letterari: un racconto dalle Mille e una notte, la storia di Paolo e Francesca, il mito di Orfeo ed Euridice, un frammento di Saffo. C’è l’amata Casa sul lago, testimone di tanti momenti, alcuni dei quali difficili e persino spaventosi. Perché i momenti più belli o più intensi della nostra esistenza brillano nella memoria: sono luci che abbiamo dentro e che a un tratto sentiamo il bisogno di portare fuori. Magari per i nostri figli, e per tutti quelli che hanno voglia di ascoltare.
È inutile chiedersi cosa sia la felicità, o come fare a raggiungerla. La felicità, spiega, non è una questione d’istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Il problema è saperla intravedere, imparando a non farci abbagliare.. Roberto Vecchioni ci conduce in un viaggio personale lungo quello che chiama «il tempo verticale», uno spazio che tiene uniti tra loro passato, presente e futuro, dove nulla si perde. D’altronde «la felicità non è un angolo acuto della vita o un logaritmo incalcolabile o la quadratura del cerchio: la felicità è la geometria stessa.»” Continua a leggere

Siate gentili con le mucche – Beatrice Masini

cover“Una bambina chiusa in se stessa, una ragazzina ostinata, una studiosa conosciuta in tutto il mondo per le sue ricerche sugli animali allevati per nutrirci.
Beatrice Masini racconta la storia di Temple Grandin, professoressa di Scienze animali all’università del Colorado e tra le più note personalità affette da autismo. La storia di una donna che è riuscita a fare della sua vita quello che voleva proprio per quello che è.

All’inizio degli anni Cinquanta, autismo è una parola nuova per definire una malattia inspiegabile, ed è questa parola che i medici usano per Temple, una bambina che a 3 anni ancora non parla, con gravi problemi relazionali e isolata in un mondo tutto suo. La madre si rifiuta di chiuderla in un istituto e, seguendo l’istinto, implacabilmente la stimola perché non sia prigioniera di quel suo universo impenetrabile. Ci vogliono fermezza, tenacia e pazienza perchè Temple impari a stare con gli altri, a parlare e a leggere. Grazie alla madre e a un insegnante che ne coglie le doti e la sprona, affronta la scuola e, poi, il college, fino a conseguire la laurea in psicologia e un master in scienze animali.
È proprio agli animali che si sente vicina, sentire e vedere il mondo come lo sentono e vedono loro è il punto di partenza del suo futuro, assieme alla sua eccezionale capacità di pensare per immagini: oggi Temple Grandin è, infatti, una studiosa conosciuta in tutto il mondo per le sue ricerche sugli animali destinati a nutrirci e per gli impianti da lei progettati, in grado di migliorare sensibilmente le condizioni di vita all’interno degli allevamenti.

Se oggi sappiamo di più sull’autismo, su come una persona che lo porta in sé sente e vede il mondo, su come può mettersi in collegamento con gli altri è anche grazie a Temple Grandin, che ha saputo spiegarlo e raccontarlo.

In chiusura, una sezione di approfondimento sull’autismo firmata da Stefania Ucelli e Francesco Barale, psichiatri di Cascina Rossago. Esperienza pilota in Italia, Cascina Rossago è una comunità-fattoria nella quale vivono e lavorano persone adulte con autismo.

La biografia di Temple Grandin è stata inserita nei White Ravens 2015, la selezione internazionale dei migliori libri per ragazzi.”

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Nel mare ci sono i coccodrilli – Fabio Geda

11“Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perchè quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così un giorno le ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo.
Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’icredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.” Continua a leggere