TERRESTRE – Jean-Claude Mourlevat

wnEc7w3“Autunno. Campagna. Mattina. Piove. Quando Anne imbocca una strada in mezzo al nulla non può certo immaginare che cosa l’aspetta. Ha per compagno uno scarabeo e nella testa un solo pensiero: ritrovare la sorella Gabrielle, scomparsa da quelle parti un anno prima. Di certo non sa che sta varcando i confini di un mondo rarefatto, dove le auto volano, i palazzi sono di vetro, la gente non respira e non sa cos’è l’amore. In quella realtà asettica e brutale Anne rischia la vita. Ma nell’ombra esiste forse qualcuno disposto ad aiutarla: persone che sognano un luogo chiamato Terra, in cui il vento scuote gli alberi e gli odori aleggiano nell’aria… Età di lettura: da 10 anni.”

Ebbene si, ci risiamo… ancora un libro per ragazzi! Non so, al momento va così, quando l’ho scelto non sapevo neppure che fosse adatto ai ragazzi da 10 anni in su, sono stata attratta dalla copertina e dal titolo, poi la trama mi ha incuriosito. Da una fan di Star Trek non poteva essere diversamente. Mi attrae tutto quello che parla di altri mondi, di contatti con altri popoli anche se non particolarmente pacifici. E si, perché qui nel mondo dove Anne è costretta ad entrare per cercare sua sorella, i Terrestri non sono benaccetti, causano il panico tra la gente del posto perché considerati portatori di microbi. Il motivo è l’enorme differenza tra la Terra e questo Mondo dove le città sono fredde, Campagne, la prima città dove Anne si ferma all’inizio, è un città che Lei stessa definisce geometrica:” Palazzi di otto o dieci piani a perdita d’occhio, perlopiù illuminati. Una sola torre, in lontananza, che sale alta nel cielo notturno. Auto ovali e autobus che fluttuano sopra i viali e gli svincoli, senza mai fermarsi”. La gente del posto non respira, i loro polmoni non si gonfiano, il petto è piatto quasi scavato. Parlano con voce un po’ metallica e a piccoli scatti, quando ridono(raramente) ticchettano. Persino l’acqua è diversa dalla nostra (Anne la definisce Rapida), la loro cucina è senza alcun sapore, per loro mangiare il nostro cibo è disgustoso e coloro che sono mandati in missione nel mondo Terra, addestrati in una caserma militare, sono costretti a prendere prima una pillola antivomito per poter mangiare una sola fetta di quiche lorraine.  Non muoiono, un giorno, forse per la troppa noia della propria vita sempre così piatta, lineare e programmata da un sistema che addirittura li accoppia al proprio “compatibile”, si siedono e lì rimangono con lo sguardo ormai vuoto, spento, fin quando le squadre addette non li prelevano e li portano ad Estrellas, il posto da dove non si ritorna mai più. Ci sono personaggi inquietanti a causa della  loro freddezza soprattutto della loro mancanza di sentimenti ed emozioni, sconosciute da queste parti, ma anche persone come la Signora Stormiwell, addetta alla reception dell’Hotel Leggenda, che invece è affascinata dai Terrestri e che aiuta in più di un’occasione Anne a costo della sua stessa vita, attratta dalla nostra capacità di respirare, di soffiare. E poi c’è Bran Ashelbi, un ibrido più terrestre di tutti i suoi compagni  nella caserma militare dove è cresciuto, figlio di una terrestre rapita e portata con l’inganno in questo mondo e finita anche Lei ad Estrellas proprio come la sorella di Anne,Gabrielle, dopo averlo dato alla luce. Un’altra figura positiva è l’amico di Ashelbi, Tolkensien, un omone alto 1,98 considerato un po’ lento nell’apprendere anche lui ibrido, ma con un gran cuore che riuscirà, a dispetto di tutti, addirittura  a salvare Gabrielle. Insomma è un racconto che non sembra scritto solo per ragazzi, si legge molto bene, per me è stata una lettura molto piacevole ed è stato stranamente gradevole avere il ruolo di (extra-)Terrestre. Qui siamo noi ad essere studiati tra coloro che ci disprezzano  e coloro che invece sono affascinati dal nostro modo di essere. Buona lettura!

Editore Rizzoli – Pagine 359 – Formato cartaceo – Ebook

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5 thoughts on “TERRESTRE – Jean-Claude Mourlevat

  1. Come te all’uscita di questo libro ero stata attratta dalla copertina e devo dire che nonostante non ami i libri di fantascienza questa trama mi piace! Grazie Sabrina!

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