Il fantasma di Canterville – Oscar Wilde

cop“Nelle tenebre illuminate da candele, da più di tre secoli, il fantasma di Sir Simon si aggira tra le antiche stanze del castello di Canterville. Da buon fantasma usa tutte le armi in suo possesso per terrorizzare gli inquilini del castello fino a quando arriva un’audace famigliola americana che lo sconfiggerà a colpi di fionda e scetticismo. Il fantasma, ormai stanco e sconsolato, verrà aiutato dalla dolce Virginia che cambierà per sempre il suo destino.”

I classici sono come una copertina di Linus. Oppure un rifugio caldo e sicuro al quale ricorrere ogni qual volta la lettura subisce una pausa. Come nel mio caso. Colpa di due, tre libri infilati a caso e purtroppo deludenti.

Per ritrovare nuovo smalto niente di meglio del mio amato Oscar Wilde e di un racconto. Uno di quelli che ti assegnano a scuola e magari leggi con la pesantezza del dovere.

Il fantasma di Canterville è il completo ribaltamento della figura del fantasma classico ad opera di una singolare famiglia americana che non esita a rimuovere le macchie di sangue, vanto del castello,. con un “l’incomparabile Pinkerton super smacchiatore e detersivo”.

Questo per darvi un piccolo assaggio della atmosfere che troverete all’interno di questo piccolo, esilarante ma toccante racconto.

Con un piccolo messaggio: è vero solamente quello in cui si vuol credere.

Colonna sonora per la lettura: Il favoloso mondo di Amelie  soundtrack

Editore Rusconi Libri (i grandi classici) – Pagine 119 – Formato cartaceo

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5 thoughts on “Il fantasma di Canterville – Oscar Wilde

  1. Ricordo di aver letto una super riduzione in inglese con la traduzione a fronte, che avevo trovato su Speak up; l’ho letta molti anni dopo, quando la mia insegnante di teatro, al terzo anno di scuola, voleva fare il musicalincentrato su quest’opera. Non lo fece, e me ne andai non molto tempo dopo la consegna del copione, durante un pomeriggio di prove… Probabilmente lo leggerei…

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  2. Anche io l’ho letto molto tempo fa, ricordo che mi era piaciuto molto e rivederlo qui mi ha fatto tornare ragazzina, lo consiglierò ai miei figli, i classici per me sono sempre dei buoni libri! Un bacione!

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  3. Io l’ho riletto, insieme ai miei bimbi, qualche mese fa perché l’aveva portato a casa il mio primogenito dalla biblioteca della scuola. Ci siamo divertiti all’inizio, commossi alla fine, il piccolo (8 anni) ha avuto un po’ di paura in qualche passaggio, ma merita davvero.

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