La locanda dei sogni ritrovati – Julia Stagg

41oFatGli2L._SL135_“«Ormai non manca molto», disse Paul mentre imboccava l’ennesima curva, alberi su entrambi i lati della stretta stradina, abbarbicati al fianco della montagna a destra e alle ripide sponde del fiume a sinistra. L’auto affrontò l’ultimo tornante e vennero scaraventati fuori dalla penombra del bosco e nella luce del sole mentre la vallata si allargava. Ed eccolo lì, con il sole novembrino che si riverberavasulle vecchie pietre. L’Auberge. E, a meno che Lorna non si sbagliasse, una bambina stava facendo una serie di salti mortali in giro per il giardino. Con un gatto. Fogas, un piccolo paese nei Pirenei. Chloé, una bambina di nove anni, si lancia in spericolati salti mortali, svettando sull’erba alta. La sua compagna di giochi è una gatta, Tomate, che la accompagna nelle forsennate piroette. Sullo sfondo, un’antica locanda di pietra grigia, accoccolata in una valle baciata dal sole sulle sponde placide di un fiume. Lorna e Paul si guardano intorno e non potrebbero essere più felici. Questo angolo di paradiso è finalmente tutto loro. Il sogno di andarsene dall’Inghilterra e aprire un ristorante in Francia si è avverato. Un luogo dove cucinare gustose torte e fumanti stufati, accompagnati da un corposo calice di vino rosso e dalle chiacchiere degli amici, mentre il vento accarezza le fronde degli alberi. Ad aiutarli Stéphanie, la cameriera gitana, e sua figlia Chloé, che da grande vuole fare l’acrobata. Ma il sogno è ben diverso dalla realtà. Perché Lorna e Paul hanno un nemico nel paese di Fogas: Serge Papon, il sindaco. Un nemico potente che voleva la locanda per sé, e che adesso è deciso a riprendersi quello che ritiene suo di diritto. Le sue armi sono astute: cavilli burocratici, ispezioni continue, ma soprattutto maldicenze, perché gli inglesi, si sa, non sono capaci di cucinare. Il loro ristorante manderebbe in rovina l’industria turistica dell’intera regione. La locanda è in pericolo, ma Lorna e Paul non sono soli, perché la piccola Chloé, insieme alla fida gattina Tomate, è pronta anche a fare i salti mortali, pur di aiutarli.”
Dalle prime pagine di questo libro mi è sembrato di leggere una certa somiglianza con il famosissimo “Chocolat”. I personaggi e la storia in qualche modo assomigliano al romanzo tanto amato da molti. Poi però continuando la lettura ci si riesce a staccare e a farsi un’idea diversa dell’intera storia. Chi non ha mai sognato di cambiare vita? Io sicuramente si e mi piacerebbe farlo in questo modo. Trovare una locanda abbandonata, un piccolo paese che si unisce agli sforzi della coppia, un sindaco che si ribella all’apertura del locale e una bambina che gironzola li attorno e che li aiuterà, creando una rete di amicizie, nll’impresa. Non manca di certo l’amore in queste pagine e tutti faranno il possibile per dare una possibilità al paesino e a Lorna e Paul, ma non senza qualche problemino appositamente creato, per far si che non tutto vada per il verso giusto. Un libro che trovo perfetto da leggere sdraiati in un prato con un paesaggio montano intorno, chissà magari proprio nei Pirenei…

Editore Garzanti – Pagine 280 – Formato Cartaceo – Ebook

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Questo articolo è stato pubblicato in Narrativa straniera, Romanzi e contrassegnato come , da Elena . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Elena

Mi chiamo Elena ho 46 anni, abito a Lecco, ridente cittadina manzoniana e sono una divoratrice di libri, oltre alla passione per la cucina che mi ha portato a creare un blog tutto mio nel 1998 http://www.nellacucinadiely.com, ho pensato fosse giunto il momento di aprirne uno che parlasse della mia passione per i libri. Non un blog classico ma un blog di gruppo, aperto a tutte le persone che innamorate come me dei libri vogliono partecipare a questo blog inserendo consigli, recensioni, notizie utili che parlino di libri e della loro magia.

12 thoughts on “La locanda dei sogni ritrovati – Julia Stagg

  1. Ely tesoro che bella sorpresa trovarti in questa nuova veste… che dire… mi piace tutto… dal design al contenuto…. ti ho aggiunto nella mia blogroll per non perderti di vista… sai che stimo quello che fai che siano ricette, ricami o rece di libri …. e adesso ritorno su a godermi lo spunto di questo bel consiglio letterario… ti mando un abbraccio immenso:*

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    • Ciao Simo sai che il piacere è tutto mio vero? Grazie per essere venuta anche in questo salotto virtuale che è una biblioteca :-). Questo libro è davvero molto molto carino! Un bacione

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